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Corso di Laurea in Scienze Economiche
Corso
di Economia dell'integrazione europea
Fabio
Sabatini
Sede
Università Telematica
Guglielmo Marconi
Corso di Laurea in Scienze Economiche
Via Virginio Orsini, 19 – 00192 Roma
tel. 06/32101000/1/2/3
fax 06/32111329
e-mail:info@unimarconi.it
Obiettivi del corso
Principale obiettivo del corso è fornire allo studente
una conoscenza organica dell’Unione Europea, sia dal
punto di vista storico e istituzionale, sia per quanto riguarda
l’influenza sul funzionamento dei sistemi economici
dei singoli stati membri.
In particolare, il corso si propone di:
Descrivere il processo di integrazione europea dal
secondo dopoguerra ai nostri giorni.
Presentare approfonditamente la struttura istituzionale
dell’Unione Europea e i meccanismi del suo funzionamento.
Illustrare le principali politiche economiche dell’Unione
e le loro conseguenze sulle economie nazionali dei singoli
stati membri.
Fornire allo studente gli strumenti per un’analisi
critica di alcuni temi centrali nel dibattito economico e
politico sull’integrazione, come l’allargamento
dell’Unione, il rispetto dei criteri stabiliti nel Trattato
di Maastricht e le conseguenze dell’introduzione dell’Euro.
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Programma delle lezioni
L’idea d’Europa nel secondo dopoguerra.
Il contesto storico ed economico dello sviluppo delle ideologie
europeiste. La guerra fredda, gli accordi di Bretton Woods,
il Piano Marshall e la diffusione del dollaro nell’economia
internazionale.
Le ideologie europeiste. L’idea confederalista
di Churchill e De Gaulle, il federalismo e il funzionalismo.
I primi trattati europei. La costituzione della Comunità
Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) e le sue motivazioni.
I Trattati di Roma - la Comunità Europea dell'Energia
Atomica (EURATOM) e la Comunità Economica Europea (CEE),
la Comunità Europea di Difesa (CED), l'Associazione
europea per il libero commercio (EFTA).
Le istituzioni della CEE. La Commissione, il Parlamento
Europeo, il Consiglio Europeo, la Banca europea per gli investimenti,
il Fondo sociale europeo.
L'integrazione dei mercati, i vantaggi e gli effetti
negativi dell'integrazione economica. Il rapporto Werner.
Il primo tentativo di Unione Economica e Monetaria. Il crollo
del sistema di Bretton Woods. La stagflazione.
Il "serpente nel tunnel". L'allargamento
della Comunità a nove Stati membri. La costituzione,
de facto, dell'area del marco tedesco. Le aree valutarie ottimali.
Il collasso del "serpente monetario". Il Fondo Europeo
di Cooperazione Monetaria (FECOM). La politica USA di "benign
neglect". Gli shock petroliferi e la recessione europea
degli anni 1980-82.
L'istituzione del Sistema Monetario Europeo (SME).
Gli Accordi Europei di Cambio (AEC). Il "bias" deflazionistico
e la stabilizzazione monetaria e valutaria.
La crisi del Golfo. Il crollo dell'Unione Sovietica.
Le crisi della lira italiana e della sterlina inglese. La
crisi dello SME. Gli effetti economici della riunificazione
tedesca.
L’interdipendenza delle economie. Lo SME come
strumento di convergenza delle politiche economiche e come
strumento di gestione ordinata dei cambi. Dallo SME all’Unione
Economica e Monetaria (UEM).
Il Trattato di Maastricht. I tempi e i modi di realizzazione
dell’UEM. La nascita dell'UEM, un processo in tre tappe.
La sorveglianza multilaterale e i disavanzi eccessivi. La
politica monetaria e il Sistema Europeo di Banche Centrali.
I criteri della convergenza economica.
Gli accordi sullo SME 2. Il Patto di Stabilità
e di crescita. Flessibilità nell'applicazione delle
sanzioni. I vantaggi della disciplina di bilancio sull'UEM.
La strategia di Lisbona.
La politica agricola comune (PAC). Breve storia del
ruolo della PAC nel processo di integrazione.
Il finanziamento della PAC. La politica dei mercati
agricoli. Le organizzazioni comuni di mercato (OCM). La politica
esterna agricola. Gli accordi agricoli del GATT/OMC.
La politica regionale dell’Unione. Il ruolo
dei fondi strutturali.
Il regionalismo e il sistema del GATT/OMC. I fondi
di integrazione regionale.
L’allargamento dell’Unione Europea. I
Paesi dell'Europa Centro-orientale (PECO) alle porte dell'Unione.
L’Europa centrale, i Balcani occidentali, le isole del
Mediterraneo e gli Stati Baltici: diversi motivi per entrare
nell’Unione Europea.
La preparazione all'adesione: i criteri stabiliti
al Consiglio di Copenaghen. I negoziati di adesione. Le politiche
e gli strumenti di preadesione.
Le implicazioni economiche per i PECO di un “nuovo
Piano Marshall". L'importanza del ruolo delle condizioni
politiche poste per l'ottenimento degli aiuti. L'approccio
liberista: i movimenti di lavoro e di capitale dall'Est all'Ovest.
Gli effetti del processo di transizione nei PECO nel settore
agricolo. Il processo di privatizzazione nel settore agricolo.
Le implicazioni dell’allargamento sul bilancio
europeo. Le implicazioni dell’allargamento sull’architettura
istituzionale dell’Unione. Le proposte di riforma istituzionale.
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Testi consigliati
Materiale didattico a cura del docente
Un manuale a scelta tra:
P. De Grauwe, Economia dell’Unione Monetaria,
Bologna, Il Mulino, 2002.
R. Baldwin e C. Wiplosz, The Economics of European
Integration, McGraw-Hill, 2004
più uno a scelta tra
T. Boeri e F. Coricelli, Europa: più grande
o più unita?, Laterza, 2003.
F. Praussello, Economia dell’allargamento
dell’Unione Europea, Milano, FrancoAngeli, 2004.
I testi di riferimento possono essere sostituiti da altre
letture concordate con il docente.
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Modalità dell'esame
finale
L’esame finale consiste in una prova scritta con domande
aperte, volte ad accertate la conoscenza del candidato sugli
argomenti oggetto delle lezioni e la sua capacità di
analisi critica rispetto ad alcuni temi centrali nel dibattito
politico ed economico sull’integrazione europea.
Lo studente può richiedere un colloquio orale a integrazione
dello scritto.
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